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    CoaguChek®

     

    Un modo semplice per misurare l'INR

Gestione efficiente dei pazienti sottoposti a terapia anticoagulante

Monitoraggio dei pazienti che assumono il warfarin:

Le terapie con antagonisti della vitamina K (VKA), come il warfarin, richiedono un attento e accurato monitoraggio a causa della notevole variabilità individuale nella dose terapeutica e delle interazioni con eventuali altri farmaci o alimenti. Pertanto, per bilanciare rischi e benefici della terapia, è necessario seguire con attenzione l’andamento dei valori di PT/INR del paziente. È stato dimostrato inoltre che l’aumento del TTR (tempo in range terapeutico) del paziente ottimizza i benefici della terapia anticoagulante e ne riduce i rischi. 

Modelli di monitoraggio del paziente

La gestione dei pazienti sottoposti a terapia con il warfarin si basa su diversi modelli:

Monitoraggio tadizionale o Usual Care (UC)

Il paziente esegue gli esami in un laboratorio di analisi tradizionale. La trasmissione dei risultati al medico può richiedere diverse ore o avvenire il giorno seguente.  Una volta ricevuto il risultato, il medico lo interpreta e in base a questo può modificare il dosaggio della terapia. Il paziente dovrà attendere il tempo necessario per l’ottenimento del risultato e, quando questo è pronto, potrebbe dover ritornare dal medico.

Gli svantaggi del monitoraggio tradizionale:

  • Prelievo di sangue in una sede separata dallo studio medico o centro specialistico
  • Lunghe attese da parte di medico e paziente
  • Appuntamenti ripetuti col medico per regolare il dosaggio della terapia
  • Paziente meno informato e coinvolto con senzazione di non poter controllare la sua condizione
  • Scarsa indipendenza del paziente
  • Ritardi nell’ottenimento dei risultati e nella gestione della terapia che possono esporre il paziente a rischi tromboembolitici
  • Potenziali errori nell’esecuizione dell’esame relativi alla fase pre-analitica, per esempio dovuti all’utilizzo di diversi sistemi (7)
2° Modello: Alternative Test on-site (AST) - Una gestione sistemica della terapia (presso lo studio medico)

Aumentano le evidenze secondo cui un servizio specifico per la gestione dei pazienti che assumono anticoagulanti consente di raggiungere risultati migliori. La gestione mirata di questi pazienti avviene presso un sito diverso dal presidio ospedaliero ed è nota come AST (alternative on-site testing). Il ruolo di un medico è quello di offrire una cura coerente e sistemica, guidata da un protocollo.13. I medici possono eseguire i test utilizzando dispositivi di misurazione dell’INR al Point of Care per snellire il flusso di lavoro17.

 

Migliorare la cura del paziente

Da studi mirati emerge che una gestione sistematica della terapia anticoagulante può significativamente migliorare la cura del paziente.8,17

Migliorare l'efficienza del flusso di lavoro nella pratica medica

La gestione sistematica della terapia anticoagulante può notevolmente migliorare l'efficienza del flusso di lavoro nella pratica sanitaria.

Figura 1: La Gestione Sistematica della Terapia Anticoagulante (SAM) può migliorare l'efficienza del flusso di lavoro*

SAM

Il monitoraggio con CoaguChek snellisce il flusso di lavoro e consente di prendere decisioni terapeutiche basate sui risultati in tempo reale

Per molti medici che utilizzano test POC la gestione del paziente è più efficiente. Al contrario il modello di monitoraggio tradizionale (UC) causa un allungamento dei tempi e lunghe attese sia per il paziente che per gli operatori sanitari.

Numero di visite ridotto.  Presso il medico il test e la regolazione della terapia possono avvenire durante un'unica visita. Il modello UC ne richiede generalmente due 18.

Immediata registrazione del paziente.  Nel modello AST il personale ammistrativo compila subito la cartella clinica del paziente, mentre nel modello tradizionale sono necessarie almeno due visite mediche per farlo.

Immediata regolazione del dosaggio. Nel modello AST la modifica del dosaggio terapeutico viene comunicata al paziente durante un’unica visita, mentre nel modello UC è necessario contattarlo successivamente, dopo l’esame di laborario. Il paziente potrebbe non essere sempre reperibile, pertanto questa pratica è molto dispendiosa in termini di tempo.17

Ridotto rischio di errori  L'esecuzione del test esattamente dove si trova il paziente riduce il rischio di errori di laboratorio o di comunicazione. Nel modello UC i campioni di sangue possono essere persi durante il trasferimento al laboratorio o possono verificarsi errori di comunicazione impedendo l'analisi del campione o la rapida trasmissione del risultato al medico. Questi inconvenienti potrebbero anche richiedere al paziente di recarsi nuovamente al centro per ripetere il prelievo.17

Maggiore soddisfazione e compliance del paziente. I pazienti si sono dimostrati più soddisfatti nell’eseguire il test al Point of Care piuttosto che presso il laboratorio.  I pazienti si sentono più coinvolti e questo determina un miglioramento della compliance e dei risultati terapeutici.

Per saperne di più sull'adozione di un approccio SAM (Systematic Anticoagulation Management) attraverso il modello AST (Alternative on-Site Testing), scarica la brochure.

Il SAM può migliorare il livello di soddisfazione del paziente, che a sua volta determina un aumento della compliance e quindi dei risultati terapeutici.*

La maggior parte dei pazienti preferisce questo modello di monitoraggio CoaguChek rispetto a quello che richiede di effettuare il test in laboratori di analisi.*

Bibliografia

1. Levi et al (2009). Sem Thromb Hem 35:527-542
2. Connolly et al (2008). Circulation 118:2029-2037
3. Guyatt et al (2012). Chest 141:7S-47S
4. Connolly et al (2009). N Engl J Med 361:1139-1151
5. Heneghan C et al (2012) Lancet 379:322-334
6. Bloomfield HE et al (2011) Ann Int Med 154:472-482
7. Lind SE, Pearce LA, Feinberg WM, Bovill EG. Clinically significant differences in the International Normalized Ratio measured with reagents of different sensitivities. SPAF Investigators. Stroke Prevention in Atrial Fibrillation. Blood Coagul Fibrinolysis 1999; 10:215-227.
8. Heneghan C, Alonso-Coello P, Garcia-Alamino JM, Perera R, Meats E, Glasziou P. Self-monitoring of oral anticoagulation: a systematic review and meta-analysis. Lancet 2006; 367:404-411.
9. Phillips KW, Ansell J. Outpatient management of oral vitamin K antagonist therapy: defining and measuring high-quality management. Expert Rev Cardiovasc Ther 2008; 6:57-70
10. Heneghan et al (2012). Lancet 379:292-293
11. Wurster, M. Doran, T. Anticoagulation Management: a new approach. Disease Management 2006;9:201-209
12. Nichol, M.B., Knight, T.K., Dow, T., Wygant, G., Borok, G. et al. (2008). Quality of anticoagulation monitoring in nonvalvular atrial fibrillation patients:comparison of anticoagulation clinic versus usual care. Ann Pharmacother 42(1), 62-70.
13. Ebell, M.H. (2005). A systematic approach to managing warfarin doses. Fam Pract Manag 12(5), 77-83.
15. Gardiner C, Williams K, Mackle JJ, Machin SJ, Cohen H. Patient self-testing is a reliable and acceptable alternative to laboratory INR monitoring. British Journal of Haematology. 2004;1829:242-247
16. Giles T and Roffidal L. Results of the prothrombin office-testing benefit evaluation (PROBE). Cardiovascular Reviews and Reports. 2002;23:27-33
17. Gilles T and Roffida L. Results of the prothrombin office-testing benefit evaluation (PROBE). Cardiovascular Reviews and Reports. 202;23:27-33
18. Campbell PM, Radenskly PW, Denham CR. Economic analysis of systematic anticoagulation management vs. routine medical care for patients on oral warfarin therapy. Dis Manage Clin Outcomes. 2000;2:1-8.