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    Un modo semplice per misurare l'INR

Indicazioni per terapia con Warfarin e monitoraggio PT/INR

Mentre l'emostasi è necessaria per la sopravvivenza, la formazione patologica di coaguli del sangue, o trombosi, è estremamente rischiosa per la salute.

Il trattamento dei pazienti con antagonisti della vitamina K (VKA) è indicato nei seguenti casi:

Gli anticoagulanti orali sono efficaci nella prevenzione primaria e secondaria della tromboembolia venosa, per la prevenzione dell'embolia sistemica in pazienti con protesi valvolari cardiache o fibrillazione atriale, per la prevenzione di infarto miocardico acuto (IMA) nei pazienti affetti da arteriopatia periferica o negli uomini che ne sono ad alto rischio, e per la prevenzione di ictus, infarto ricorrente o morte nei pazienti con infarto miocardico acuto.

Alcuni medici sono restii a prescrivere il Warfarin, spesso perchè non sono informati su come somministrarlo il maniera sicura e perchè temono che possa provocare emoraggie.

Per evitarle i pazienti che assumono anticoagulanti orali devono sottoporsi ad un attento monitoraggio della coagulazione.

Inoltre è stato dimostrato che il warfarin previene 20 eventi di ictus per ogni episodio di sanguinamento che provoca.

Per la maggiorparte delle indicazioni cliniche l’azione anticoagulante appropiata è quella moderata (INR 2.0-3.0).