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    CoaguChek®

     

    Un modo semplice per misurare l'INR

La parola ai pazienti e ai professionisti sanitari



L’esperienza di un professionista sanitario con l’automoniraggio da parte del paziente

I professionisti sanitari che trattano i pazienti con il warfarin si dicono soddisfatti per il miglioramento della loro qualità di vita associato alla riduzione dei rischi per la loro salute.

Video 1 - Introduzione: Il Dott. Christoph Sucker parla della gestione dei pazienti sottoposti a terapia anticoagulante

Il Ddott. Christoph Sucker è un esperto nel campo dei disordini della coagulazione. In questo video parla della gestione dei pazienti che assumono anticoagulanti per via orale.

 

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Video 2: Gestione della terapia anticoagulante - Confronto tra esame INR eseguito in un centro clinico e automonitoraggio da parte del paziente

L'esame dell'indice INR può essere effettuato in un centro clinico come esame di laboratorio o come test su sangue capillare. In entrambi i casi il paziente deve interrompere le proprie attività quotidiane e deve recarsi presso il centro clinico. Il Dott. Christoph Sucker parla di come l’automonitoraggio aiuta i pazienti a passare più tempo nel TTR (Time in Therapeutic Range) contribuendo al miglioramento della loro qualità di vita.

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Video 3: I nuovi anticoagulanti orali e il loro ruolo nei disordini della coagulazione

I nuovi anticoagulanti orali promettono un elevato Tempo in Range Terapeutico (TTR) senza la necessità di esami regolari. Il Dott. Christoph Sucker ne prospetta il valore rispetto all'assunzione di Warfarin con regolare monitoraggio.

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Esperienza dei pazienti

La maggior parte dei pazienti a cui è stata data l'opportunità di misurare a casa il proprio PT/INR si è mostrata entusiasta del cambiamento.  I pazienti, con l’automonitoraggio, si sentono più indipendenti e più coinvolti nella propria terapia. Scopri le altre testimonianze

 

La storia di John

John Chisholm, un paziente sottoposto a terapia con warfarin a lungo termine, racconta la sua esperienza con il l’automonitoraggio.

Per 16 anni, mi sono recato in ospedale per eseguire l'esame dei livelli INR. Non conoscendo altre alternative mi ero rassegnato ad organizzare le mie giornate in base ai vari appuntamenti clinici. Se mi guardo alle spalle, mi rendo conto che tutto ciò ha condizionato incredibilmente la mia vita.

Poi mi fu riferito di un centro che eseguiva il Near-Patient Testing (NPT) che distava meno di un miglio da casa mia. Quest’alternativa si prospettava decisamente migliore, perciò decisi di cambiare. In questo centro mi fu assegnato un appuntamento regolare, che mi aiutava a pianificare il lavoro e tutte le altre mie attività.

Dopo un po’ di tempo iniziai ad avvertire l'esigenza di sentirmi più coinvolto nella gestione della mia condizione e ne parlai con il personale medico del centro, con cui ormai avevo un buon dialogo. Gli operatori sanitari presero in considerazione la mia richiesta e mi identificarano come un buon candidato per il Self-Testing, soprattutto perché in quel periodo viaggiavo molto. Così mi fu fornito un dispositivo per il l’automonitoraggio chiamato CoaguChek S.

Mi istruirono ad utilizzarlo e a comunicare i miei risultati tramite messaggi , email o chiamate al personale sanitario per regolare di conseguenza il dosaggio del warfarin. La risposta da parte loro è sempre stata rapida e affidabile. 

In poche parole, l’automonitoraggio mi ha semplificato la vita. Ho iniziato ad essere più indipendente e non organizzare più la mia vita in base agli appuntamenti medici. Da quel momento viaggiare è diventato più semplice: potevo trasmettere i miei risultati al personale medico da qualsiasi luogo e in più, potevo eseguire il test ogni volta che provavo una sensazione di instabilità. Tutto ciò mi garantiva la tranquillità di cui avevo bisogno.

Di recente ho iniziato ad utilizzare il CoaguChek XS, più compatto e pratico rispetto al CoaguChek S. Negli ultimi 5 anni ho riscontrato grossi miglioramenti nel monitoraggio della terapia anticoagulante orale e non ho dubbi sul fatto che il progresso tecnologico continuerà a migliorare la qualità di vita di pazienti e professionisti sanitari.